Reference Laboratory Looking Ahead in Pro Audio
Jerry Barnes | Reference Cables, c'est Chic!

JERRY BARNES, "REFERENCE CABLES... C'EST CHIC!"

di JOHN RYAN


Jerry Barnes ha prodotto, scritto e collaborato con Roberta Flack, Eumir Deodato, Chaka Khan, Carly Simon, Ashanti, Stevie Wonder, Patti Labelle, Raul Midon, Queen Latifah, Diana Ross, Chic, Vanessa Williams, Donald Fagen, Katreese Barnes, ....e dal 1998 ricopre il ruolo di bassista degli Chic, la band di Nile Rodgers, riportando alla memoria gli indimenticabili riff di basso del compianto Bernard Edwards, oltre ad emergere con il suo stile e tecnica personale.

La passione per questo mestiere mi porta a volere sempre migliorare il risultato del mio mix live, e oltre ad usare già da tempo il cavo microfonico Reference RMC01, ho voluto proporre anche l’uso del cavo per chitarra e basso elettrico Reference RIC01. Collaboro con Nile Rodgers & Chic dal 2004 e ho chiesto a Jerry Barnes prima, e Nile Rodgers in seguito, di condividere il loro autorevole parere dopo avere provato il cavo RIC01. Grazie anche e sopratutto al supporto dell’amico e CEO della Reference Laboratory Angelo Tordini, sono oramai un convinto sostenitore dei suoi prodotti, volendoli mettere di nuovo alla prova.

Durante l’inverno del 2013, sono partito in tour per un festival itinerante della RTL Tedesca che vedeva la partecipazione di Chic, Kool & The Gang, Al McKay’s Earth Wind & Fire Experience, Sister Sledge e gli Imagination. Durante un sound check, chiesi a Jerry Barnes se fosse disposto a provare il RIC01 al posto del suo abituale cavo, anche esso di ottima qualità e marca professionale conosciuta. Abbiamo collegato il suo strumento con un RIC01 da 10 metri e il risultato è stato immediato e sorprendente. Il livello presentava un apparente aumento di segnale, oltre ad avere restituito alcune frequenze medio-basse, specialmente suonando con tocco delicato. Qui è partito un primo sorriso di sorpresa di Jerry. Ha iniziato con la sua personale tecnica a “slappare” il basso, e abbiamo notato subito che non sentivamo più l’effetto simile al clipping che risultava con il cavo solitamente utilizzato, anzi, con la sorpresa di una maggiore estensione degli armonici. La sorpresa è stata tale, che Jerry ha ammesso che per lui questo era un suono nuovo, e non essendoci abituato, avrebbe preferito approfondire in seguito e che per quella serata, avrebbe continuato ad usare il suo cavo standard.

Il giorno seguente, Jerry mi ha chiesto di ripetere la prova, ed abbiamo rilevato gli stessi risultati della prima prova. Mi ha detto che avrebbe voluto provare ad usarlo per la serata, per poi decidere se adottarlo, o meno. Gli ho completato il cablaggio aggiungendo un pedal link RIC01 tra tuner e pedale volume, un link RIC01 tra D.I. box e la testata dell’amplificatore, e un RIC01 di 2,50 metri dalla pedaliera alla D.I. box. Sull’Audix D6 del cabinet usavamo già un RMC01, quindi la “catena” era completa.
Il mix del basso di quella sera è risultato molto più a fuoco del solito, sempre presente nonostante la riverberazione dovuta alla struttura del palazzetto dello sport di Francoforte, e con la sensazione che il basso mi suonasse a un metro dalla faccia. Ho potuto riportare a “flat” l’EQ del suo canale e diminuire l’intervento del compressore. Le variazioni dinamiche all’interno dei diversi brani erano molto più marcate e non mi sono trovato a dovere seguire il basso nei soliti “break down”, dove la band esegue le parti dinamicamente più contenute, ma senza mai diminuire il groove funky che caratterizza la loro musica.

Dopo il concerto, Jerry ha ammesso che la sua sensazione dal palco era che ci fosse più spazio per le sue note dall’ascolto sia dal suo wedge, sia dall’amplificatore, oltre a riuscire a percepire un ritorno dal PA piacevole. Entrambi non ci aspettavamo un risultato così evidente. Purtroppo, dopo una delle serate seguenti, abbiamo perso una borsa contenente alcuni cavi, incluso il RIC01 lungo che Jerry usava sul suo strumento. Non avendo un altro RIC01 da 10 metri, Jerry è dovuto ritornare ad usare il cavo precedente per le ultime serate, con grande disappunto da parte sua e con il conseguente lavoro di EQ, compressione e “fader riding” da parte mia.

Finito il tour RTL, ho voluto premunirmi in anticipo per il tour estivo, chiedendo ad Angelo di inviarmi un quantitativo di RIC01 sufficiente a bastarci per l’estate, e allo stesso tempo, per cablare con RIC01 il setup di Nile Rodgers (leggi l'articolo). Contemporaneamente, Jerry Barnes ha voluto fare un ordinativo personale di vari RMC01 e RIC01 da usare nella sua suite agli Avatar Studios di New York. Finito il tour estivo e prima di salutarci in aeroporto, mi sono seduto con Jerry per raccogliere un suo parere a proposito di questa esperienza con un prodotto “made in Italy”.



L'INTERVISTA
30 agosto 2013, Marbella (Spagna)

JR – Jerry, come sai, quest’estate ho adottato i cavi Reference anche per il setup di Nile, dal quale ho già raccolto pareri positivi, come potrai leggere in un altro articolo. Come Nile, tu sei un produttore discografico, quindi abituato anche a lavorare dietro a un mixer, attento al risultato finale di un prodotto musicale e alle attrezzature necessarie per renderlo un prodotto di qualità. Mi racconti brevemente come sei venuto a conoscenza dei cavi Reference?

JB Una delle cose belle di questo mestiere è che si impara ogni giorno reciprocamente insieme a coloro con i quali si instaura un rapporto di collaborazione e amicizia. È un continuo lavoro di squadra e di condivisione di esperienze e pareri tra musicisti, tecnici e tutti coloro che fanno parte di una produzione. Ciò ci permette di crescere e migliorare le nostre tecniche musicali, oppure a scegliere le attrezzature che ci aiutano ad esprimerci con la nostra musica. Anche io mi trovo spesso a lavorare dietro a un mixer, anche se in studio, e quando mi affeziono a un particolare mezzo tecnico, sono riluttante a volere modificare la mia scelta, ma dobbiamo comunque avere una mente aperta e fare ogni tentativo, nella speranza che questo possa portare a una ulteriore miglioria. Quando mi hai proposto di provare i cavi Reference, ho accettato, anche portato dalla curiosità. La mia prima sensazione è stata che c’era stato un leggero aumento nel livello e una più ampia risposta in frequenza, ma essendo abituato già a un mio suono con i materiali usati, non me la sono sentita di prendere subito la decisione di cambiare radicalmente tutto. Ho poi deciso di fare una seconda prova, per assicurarmi che questa differenza fosse realmente una miglioria, ed ora ne sono convinto. Usavamo già il RMC01 sull’Audix D6 del cabinet, e quindi ne avevo già apprezzato la qualità. Ora con il RIC01 sul basso e sui pedali, mi sento finalmente a mio agio.

JR – Quindi, mi confermi che è valsa la pena fare questa prova con i cavi Reference?

JBAssolutamente! Come dicevo, ci leghiamo troppo alle nostre abitudini e a volte, provare qualcosa di nuovo può solamente essere un vantaggio. Se non ci provi, non potrai mai dire se il tuo metodo è migliore di un altro o meno. Se non ti piace, puoi sempre fare marcia indietro. Nel mio caso, il suono live del mio basso è decisamente migliorato in quanto a presenza e dinamica, anche quando suoniamo in ambienti difficili e riverberanti.

JR – Jerry, tu sei senz’altro uno dei bassisti musicalmente più “dinamici” con il quale io abbia mai lavorato. Quanto del tuo modo di suonare dipende anche da ciò che ascolti dal monitor o dal cabinet del tuo amplificatore?

JBLa diversità acustica degli ambienti nei quali spesso suoniamo influisce sicuramente sull’ascolto, e di conseguenza, nel modo in cui suono. Il lavoro fatto da Marco (Dellatorre) nel mio monitor è sempre impeccabile, ma ultimamente è migliorato per conseguenza dei cavi Reference. Io sono molto attento anche a ciò che percepisco dal ritorno in sala del PA, specialmente quando lascio la mia postazione, fuori dalla portata dell’amplificatore e del mio monitor. Essere cosciente che la definizione di ciò che suono è migliorata, mi rende più sereno durante una esibizione, permettendomi di pensare alla musica e sentirmi libero di esprimermi senza trattenere a volte qualche slancio dinamico. Vedere poi il pubblico che reagisce positivamente a ciò che ascolta, mi tranquillizza ulteriormente. Ciò significa che l’intera squadra (band e fonici) sta lavorando con i materiali giusti per ottenere un risultato ottimale.

JR - Jerry, per concludere questa breve intervista, quali consigli ti senti di poter dare a un musicista, che sia un dilettante o un professionista, in merito alla scelta degli elementi necessari per ottenere il completo controllo del suo strumento?

JB Io credo che la chiave principale sia quella di conoscere in maniera approfondita il proprio strumento e di conseguenza, assicurarsi che sia sempre nelle meccaniche ed elettriche ideali. Nessun fonico o cavo o amplificatore potrà mai fare miracoli per uno strumento malandato. Poi, bisogna scegliere le attrezzature, provando più volte fino a che non ci si ritiene soddisfatti. Secondo me non esiste il “miglior” cavo in assoluto, spesso scelto perché di moda o di una o l’altra marca blasonata, ma con qualche prova e continui aggiornamenti sui prodotti disponibili, puoi trovare ciò che in seguito ti renderà unico per iI tuo suono e stile musicale. Avendo usato per tanti anni un ottimo cavo prima di conoscere il RIC01 di Reference Laboratory, pensavo di avere trovato ciò che era meglio per me, ma grazie a questa prova, ora so di avere un risultato migliore. Devo anche ringraziare Angelo (ndr. A. Tordini, fondatore e AD di Reference Laboratory) per avermi fatto conoscere un prodotto affidabile e ben costruito, oltre ad esserti stato vicino per portarmi a questa miglioria.



JOHN RYAN è Tour Production Manager e FOH Engineer per Nile Rodgers & Chic

WORLD 2013 TOUR

 

See this pic larger on Flickr See this pic larger on Flickr See this pic larger on Flickr



[ Indietro ]

S E G U I C I

Seguici su FACEBOOK Seguici su TWITTER Seguici su YOUTUBE Seguici su FLICKR Seguici su VIMEO

Spotlight


Distribuzioni

Source Audio
Morpheus efx
Soundsphere
Sabra-Som
Amphenol connectors

Fiere & Eventi
eventi

4-16 luglio 2017:
Berklee Summer School at Umbria Jazz Clinics
Scuola Elementare
A. Fabretti

PERUGIA
[ Technical Partner ]

8-10settembre 2017:
PiorAcoustic 8
earthquake edition 1.0
MonteFano (MC)
[ Technical Partner ]




©2012 - Reference Laboratory s.r.l. - P.I./V.A.T. 04762861005
Tutti i marchi registrati e i diritti d'autore in questa pagina appartengono ai rispettivi proprietari.